Chi sono Io?

Chi sono Io?
la via della meditazione e dell'Intensivo di Illuminazione

07 febbraio 2018

Ho incontrato il bambino ferito

Ho sempre pensato di aver avuto un'infanzia normale, come la maggior parte delle persone; di aver vissuto esperienze che hanno vissuto più o meno tutti; di aver avuto genitori normali che mi hanno voluto e cresciuto al loro meglio.
Soprattutto, pensavo che fossero altri ad avere problemi.

Poi, la Vita, con la sua infinita saggezza, mi ha mostrato che non era così. Il dolore che mi ha fatto sentire mi ha spinto - finalmente - a guardarmi dentro, alla ricerca della fonte di questa insostenibile sofferenza. Ha rotto quella corazza che mi ero costruito per non sentire, per rimanere distante dalla sofferenza.
La Vita mi ha messo in una condizione tale che non potevo che guardarmi dentro. Non mi ha lasciato altre strade, altre possibilità che andare nell'unica direzione possibile: dentro di me.

E così ho visto... Alla fine ho incontrato quel 'me' piccolo ferito da esperienze troppo forti e dolorose. 
Mi sono ritrovato nella pancia di mia mamma a vivere ciò che viveva lei, a rifiutare come lei mio padre, a decidere di proteggerla e di dedicare la mia vita a questo. Ho visto come poi questa decisione così forte e netta ha condizionato irrimediabilmente tutto il mio rapporto con il femminile, con la donna, e anche con l'uomo.

Mi sono ritrovato poi in culla, a piangere disperato perchè nessuno si occupava di me. Un dolore terribile e mortale alla pancia... avevo fame ma non c'era nessuno a nutrirmi.
Ho fatto a pezzi il biberon con una rabbia cieca e un dolore terribile, la sofferenza della mancanza di un vero seno e di una relazione di intimità vitale per me. Questa mancanza mi ha poi spinto per tutta la vita a cercare questo nutrimento, a sostituirlo, a negarlo, a spiritualizzarlo.

E poi mi ritrovo all'ospedale, appena nato, a piangere disperato perchè sono da solo, tra sconosciuti che mi lavano, mi pesano, mi fanno sentire solo un pezzo di carne.
Chiamo mamma disperato, alzo una manina sperando che lei l'afferri, ma non c'è nessuno, e mi sento perdere le forze.
Mi sento morire e con un ultimo respiro muoio. Rimango così per alcuni secondi, morto. Poi, improvvisamente, sento un respiro forte dentro di me. La Vita mi riprende, la sento dentro che scorre potente. Mi lascio prendere e trasportare... e mi sento espandere sempre di più. Sento un Amore infinito che è ciò che sono. Non ho confini, non ho età, sono eterno e da sempre. Nulla mi può toccare, alterare, cambiare. Sono pieno, completo, perfetto così. Semplicemente, Sono.

Apro gli occhi, osservo dove mi trovo. Tutto è più luminoso, i colori sono più vivi, i suoni più pieni. Mi guardo intorno... tutto è nuovo, Io sono nuovo. Non ho passato, c'è solo l'attimo presente e una nuova vita da vivere. Mi sento rinato a nuova vita. Mi sento Amore che basta a se stesso, completo e perfetto.

Nel momento più buio, un Dono meraviglioso che testimonia come ciò che sono veramente è sempre stato lì, mi ha accompagnato da sempre, anche quando pensavo di essermi completamente perso. 

1 commento:

Gianfranco Oliana ha detto...

Grazie Giacomo... Grazie alla Grazia...