Chi sono Io?

Chi sono Io?
la via della meditazione e dell'Intensivo di Illuminazione

05 dicembre 2017

Nel Cuore della Terra

Arriva un momento nella vita in cui ti devi confrontare con la ferita primaria, quella lacerazione che hai vissuto nei primi momenti di vita, quella separazione che è stata troppo violenta e che non hai sostenuto.

Quello è il dolore del mondo. E' il tuo dolore, quello che hai fatto di tutto per celare, per non sentire. 
Ma la vita ad un certo punto te lo mette davanti; l'ennesima delusione sentimentale, l'ultimo fallimento professionale, una malattia grave, la perdita di una persona cara... ti accorgi improvvisamente di tutte le tue proiezioni, delle storie che da sempre ti racconti... e comprendi che tutto questo era per non sentire, per attutire quel dolore di fondo che vuole emergere, che vuole essere visto e incontrato.

Con tutto te stesso vorresti scappare ancora una volta. Addormentarti nuovamente, come nel film Matrix, ma sai che non puoi. Non questa volta. Devi entrare nel cuore di quel dolore, sentire tutto il senso di impotenza, frustrazione, rabbia, odio, solitudine e chissà cos'altro c'è lì.
Sai che non puoi più proiettarlo sugli altri, su questa società, su questo mondo. E' tuo, solo tuo, e devi incontrarlo lì dove è, nel cuore della relazione con tua madre, dove tu e lei improvvisamente siete diventati due, separati e lacerati, e da quel momento è cominciata la tua vita, il tuo viaggio per ritrovare quel paradiso perduto, la tua essenza piuù profonda.

E' il viaggio del diventare Uomo e Donna. Finchè nascondi quel dolore sei ancora un bambino ferito che si lamenta degli altri e del mondo, che scappa e che finge. E' quando guardi negli occhi quel dolore, quando lasci cadere tutte le immagini di te che ti sei costruito intorno, finalmente ti senti normale, comune, uguale a tutti gli altri. Quando ai tuoi occhi tutti appaiono come te, con il loro dolore dentro, cominci a comprendere e a vedere te stesso. Quando incontri il pianto vero, quello dell'Anima, quando vibri e risuoni del dolore dell'altro, quando ti ritrovi umile senza volerlo, quando finalmente senti quella solitudine infinita che da sempre ti accompagna... allora ritrovi la tua umanità, il tuo essere Uomo o Donna, perchè porti con te quel dolore. Non cerchi più di liberartene o di far finta che non ci sia. Lo porti con te, lasci che il mondo lo veda, e cammini con le tue gambe, sapendo che questa è la tua strada, che nessuno può farla per te ma tutti la stanno percorrendo con te.

Questo momento nella vita arriva. Non si è mai pronti per accoglierlo e quando giunge ci stende a terra - finalmente.
E da li ripartiamo. Ci alziamo e camminiamo, svuotati di tutto, ma finalmente umani.

2 commenti:

Gianfranco Oliana ha detto...

Che dire ..... Grazie. ..... solo grazie. .... null'altro .....

francesca ha detto...

✨🙏💖 GRAZIE ...il senso di orfanezza che ogni uomo prova.. affrontarlo invece di scappare...